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Festival del Mondo Antico 2024


Festival del Mondo Antico 2024 Comunicazione & Grafica — Comune di Rimini

Il Comune di Rimini mi ha affidato l’ideazione dell’immagine del Festival del Mondo Antico 2024: manifesto, immagine coordinata e soprattutto il difficile equilibrio tra una tradizione consolidata e un linguaggio visivo contemporaneo.


Il punto di partenza è stato un lungo confronto con Giovanni Sassu, al tempo direttore del museo. La sua intenzione era chiara: rinnovare un’immagine che per anni aveva parlato solo tramite l’iconografia storica di Rimini. Nel 2024 Il tema dell’edizione ruotava attorno ai confini — il Mediterraneo come spazio di separazione ma anche di contatto tra Occidente e Medio Oriente, tra culture che si guardano da sponde opposte. Da quel confronto è emersa la direzione: un’immagine ad alto impatto visivo che rendesse il confine qualcosa di visibile, quasi fisico.

Il concept mette in scena una sovrapposizione di mondi. Due volti — una ragazza occidentale, forse irlandese, vestita in stile medievale; un ragazzo mediorientale, magari iraniano, con felpa e auricolari wireless — si incontrano e si attraversano. Sui loro volti, due mappe: una nautica, una territoriale, quella di Rimini. Il confine non è mai solo geografico. È storico, culturale, temporale.



La prima versione che avevo sviluppato — e che continuo a preferire — aggiungeva un contrasto generazionale: un uomo anziano e una donna relativamente giovane. Un interessante livello di lettura in più. Il cliente ha scelto diversamente, per avere dei volti più “attenzionabili” e la scelta finale funziona.

Mentre lavoravo al manifesto mi sono accorto che il logo del festival non era all’altezza del lavoro che avremmo fatto insieme. Era basato sul Pinax, un reperto trovato nella Domus del Chirurgo di Rimini — un soggetto bellissimo, con una storia precisa. Il problema era tecnico: il logo esisteva solo come fotografia, nessun elemento vettoriale, e il contrasto cromatico era insufficiente per funzionare su formati diversi. Ho proposto di intervenire. Ho ridisegnato gli elementi a partire dall’originale, portando in primo piano ciò che fa la composizione — i tre pesci e la cornice circolare — con un contrasto netto. Lo sfondo l’ho conservato, abbassandone la saturazione: trattandosi di un reperto storico, volevo restare il più fedele possibile all’originale.

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Il progetto include manifesti, pieghevoli, roll-up e adattamenti per social media e sito web. Un sistema pensato per essere riconoscibile su formati e contesti diversi.