Chi sono
Mi piace far brillare il lavoro degli altri.
Ho iniziato a capire cosa volevo fare della mia vita quando giocavo a calcio.
Non ero tanto il tipo da gol. Ero più quello degli assist, il passaggio che metteva il compagno nelle condizioni di segnare. Mi riempiva di soddisfazione quanto, se non più, del gol stesso.
È rimasto tutto lì, in quel gesto: mi piace fare brillare il lavoro degli altri.
Dall’ architettura al logo
Ho studiato architettura e ho sviluppato la capacità di pensare in tre dimensioni, di ragionare sullo spazio, sui volumi, sulle proporzioni. Poi ho scoperto che quello che amavo davvero non erano le case, ma La libertà della grafica, i colori, i segni e i simboli. Il modo in cui un’idea può condensarsi in una forma e comunicare tutto senza dover dire nulla.
Cosa c’è di più zen di un logo?
Un simbolo che porta dentro di sé un’intera identità aziendale, i valori, la storia, la direzione. Trovare quel simbolo richiede silenzio, ascolto, e la capacità di togliere tutto e plasmare una forma unica e memorabile.
Il mio metodo
Da più di quindici anni lavoro con le persone sui loro business. Prima ancora che sul progetto, mi interessa capire chi ho di fronte. Cosa costruisce, perché lo fa, cosa lo distingue. Solo dopo comincio a disegnare.
Non lavoro con la fretta. Non accumulo clienti. Ho scelto di restare uno e questa scelta mi permette di dedicare a ogni progetto l’attenzione che merita.
Se hai avuto la pazienza di arrivare fin qui, probabilmente cerchi qualcuno che non si limiti a fare le cose belle. Cerchi qualcuno che le faccia giuste.





